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sabato 16 novembre 2013

Well Done Burger (Bologna)

Autore: magaolimpia 

È da un po' che latito dal blog per vari motivi personali, ed oggi ritorno con una recensione. Come i lettori assidui sanno, questo blog è prettamente di ricette: le recensioni sono pochissime e riguardano solo posti che mi colpiscono molto.

Il Well Done è piccolo locale un po' nascosto, con pochi tavoli di legno e panchette non proprio comodissime.
Il punto di forza è che i prodotti sono di altissima qualità, tutti biologici e a chilometro zero. Per motivi etici, hanno fatto la scelta di non servire bibite di multinazionali, perciò ci si ritrova a bere la spuma (vintage!) o la limonata prodotte da aziende italiane. Hanno anche una scelta di birre, tra cui la "birra di Bologna".

Il pane non è quello classico da hamburger, ma è proveniente da un'azienda italiana e si può scegliere tra diversi tipi, da quello bianco classico, a quello di kamut, a quello al malto.
Ci sono stata due volte: a pranzo e a cena.
A pranzo c'è il menù a 10 €: un panino a scelta solo tra alcuni, patate al forno o fritte o insalata, acqua e un'assaggio di dolce.
In questa occasione ho assaggiato l'hamburger classico, molto buono e appetitoso. Il pane è morbido e saporito, sembrano pagnotte fatte in casa.

Ci sono poi tornata una sera per cena, ed ho assaggiato il panino WellDone: pane "malto", hamburger di macinato misto vitellone/suino sfumato con birra e salsa Worcestershire, rucola, maionese, cipolle caramellate, formaggio pienza nera, senape puntinata. L'unica parola che mi viene in mente è "spettacolare": una fusione di sapori che trionfa, davvero straordinario. Ho assaggiato anche gli anelli di cipolla fritti, tuffati nella senape, e ho concluso con la tenerina al cioccolato, così buona che si scioglie in bocca. Se proprio vogliamo trovare un difetto per forza, è un po' una caduta di stile mettere la panna spray sulla tenerina, quando ci si fa vanto dell'uso di tutti prodotti genuini, ma è proprio a voler cercare il pelo nell'uovo, anche perchè immagino sia messa più per decorazione che per accompagnamento.
Il personale è molto gentile e simpatico, si è sicuramente invogliati a ritornare.
Unico piccolo neo: il prezzo, che è pari a quello di una cena al ristorante, ma che è giustificato dall'alta qualità delle materie prime.
La conclusione è che vale assolutamente la pena di provare!

lunedì 28 maggio 2012

Osteria Mulino Bruciato (Bologna)

Lo scorso 22 Maggio, in occasione del secondo anniversario di matrimonio, io e il mio maritino abbiamo deciso di uscire a cena per andare all'Osteria Mulino Bruciato (a Bologna).
Il posto non è dei più romantici, ma era da tempo che volevamo andarci e ne abbiamo approfittato.
L'ambiente è casalingo e senza pretese; si può cominciare con gli antipasti che sono a buffet, ma noi abbiamo preferito (per fortuna!) tenerci spazio per il primo e il secondo.


Mauro ha optato per tortellacci gorgonzola e noci, io per tortelloni asparagi e prosciutto. Che dire? Erano conditi con quantità illegali di panna e di burro, ma erano favolosi!
Per secondo abbiamo preso una cotoletta bolognese special in due con conotrno di patate fritte: veramente divina! La cotoletta alla bolognese è una cotoletta impanata, che viene rimessa in padella con un po' di panna, con sopra una fettina di fontina e una di prosciutto e la versione "special" prevede anche i funghi. Roba da leccare il piatto!
Ma non ci siamo accontentati: potevamo forse rinunciare al dolce? Una delle zuppe inglesi più buone che abbia mai mangiato (ed era una montagna!) mente Mauro si è lasciato tentare dal cheese cake.
Insomma: porzioni abbondanti, piatti gustosi e prezzo onesto.
Sicuramente un posto da provare (ma bisogna prenotare perché non è molto grande).
Ci torneremo!

lunedì 17 ottobre 2011

Osteria La Sol Fa (Roma)

Autore: magaolimpia

Ed eccoci per qualche giorno in vacanza a Roma; dopo una scarpinata infinita per arrivare al Colosseo, un'arrampicata su per i gradini "ripidi" dello stesso (proprio così, c'era un cartello che indicava "gradini ripidi" e gli ascensori erano fuori servizio), un'altra scarpinata per vedere il foro romano e gli altri resti archeologici nei dintorni, la camminata finale per ritornare al B&B... beh volevamo gustarci qualche tipico piatto romano, ce lo meritavamo!
Così abbiamo cercato sui nostri fidi smartphone, trovando un localino nei dintorni che prometteva bene, l'osteria "La Sol Fa".
Siamo entrati e siamo stati subito ben accolti dal personale gentile e simpatico, ci siamo poi accomodati subito (che mal di piedi!) su un tavolino piccolo e un pochino traballante... finalmente un posto un po' rustico, tutto in legno, come piace a me! Non mi sento a mio agio nei ristoranti arredati in stile supermoderno con mobili lucidi e superfici riflettenti.

La scelta è stata facile: spaghetti alla carbonara per me, bucatini all'amatriciana per Mauro. Come sempre abbiamo preferito accompagnare il tutto con la birra, piuttosto che con il vino, ed ecco che c'era una specialità: "'na biretta" una birra artigianale veramente buonissima, rossa per me e chiara per Mauro.

I primi piatti sono arrivati: la mia carbonara è cremosissima, molto saporita e ben cosparsa di pepe, proprio come piace a me. Anche Mauro ha espresso soddisfazione per la sua amatriciana.
Dopo tutto quel camminare non potevamo certo rinunciare al dolce: torta di mele calda per Mauro, "Tiramisol" per me, una rivisitazione del Tiramisù che mi ha lasciato senza fiato. Era così buono, e me lo sono gustato così tanto, che quando ho chiesto a Mauro se voleva assaggiarlo mi ha risposto che era appagante anche solo guardarmi mentre lo mangiavo.
Il conto è stato onesto e siamo usciti dal locale veramente soddisfatti e appagati.
Se passate a Roma non fatevi sfuggire l'opportunità di provare questo posto!

lunedì 27 giugno 2011

Ristorante Piccolo Teatro (Ascoli Piceno)

Autore: magaolimpia

Non sono solita recensire i ristoranti poiché il blog è dedicato principalmente alle ricette, ma sono rimasta veramente colpita da questo ristorantino.
Cogliendo l'occasione di una visita dai suoceri a Recanati, ho convinto Mauro ad accompagnarmi ad Ascoli a fare un giretto, non avendo mai visitato la città. Dopo aver girato sotto il sole, ad un certo punto abbiamo cominciato ad avvertire un certo appetito e abbiamo cercato un posto dove fermarci a pranzo (ricerca che ha richiesto più tempo della visita effettiva della città). Da veri nerd abbiamo estratto i nostri smartphone e abbiamo cercato ristoranti nei paraggi con relative recensioni, ma nessuna recensione, per quanto entusiastica, poteva essere tanto convincente quanto il profumino che i nostri nasi hanno colto passando sotto le finestre del ristorante "Piccolo teatro". Siamo entrati e ci siamo ritrovati in una piccola ed accogliente sala da pranzo, rinfrescata dall'aria condizionata.


Il menù proponeva diversi piatti di cucina tipica, dagli antipasti ai primi di pasta fatta in casa, i secondi e le fritture varie. Naturalmente come antipasto non potevamo non prendere le olive all'ascolana: erano uno spettacolo! Si scioglievano in bocca ed anche il ripieno di carne aveva un gusto veramente sfizioso.
Come primo Mauro, dapprima titubante, si è lasciato convincere dalle linguine con sugo all'ascolana (tonno, olive tenere e scorza d'arancia) ed è rimasto molto soddisfatto. Io ho invece optato per i cappellacci ripieni di ricotta di pecora e maggiorana con salsa alle noci: una meraviglia! I diversi sapori si amalgamavano perfettamente in un tripudio di gusto.
Da rozzi buzzurri (mi sono sempre piaciute le allitterazioni) abbiamo snobbato la carta dei vini e ci siamo buttati sulla birra.
Dopo tutto ciò, sazi ma golosi come pochi, non abbiamo certo rinunciato al dolce: semifreddo al torroncino per Mauro e torta ai frutti di bosco per me. Il semifreddo in realtà assomigliava di più ad un gelato, non quelli pallidi dal gusto incerto, ma un ricco gelato dal sapore molto deciso. Il mio dolce ai frutti di bosco era semplicemente delizioso.
Ci è poi stato offerto un liquore tipico a base di anice, che era veramente molto buono,  ha convinto anche il mio consorte che di solito non si entusiasma per gli alcolici.
Il personale del locale (lo chef e la moglie) sono stati molto cordiali, ed essendo noi gli ultimi clienti rimasti prima della chiusura, abbiamo avuto l'occasione di intrattenerci in loro compagnia per fare due chiacchiere.
Al momento del conto  non c'è stata nessuna brutta sorpresa, i prezzi sono onesti e alla fine si esce con la voglia di ritornare.
Insomma: se passate di là non potete non fermarvi! Lo dico soprattutto agli amici marchigiani che bazzicano in zona... e se ci andate aspetto i vostri commenti.